mercoledì 8 marzo 2017

Peter Paul Rubens

Il pittore barocco fiammingo Peter Paul Rubens è stato il più celebre artista settentrionale europeo del suo tempo ed è ormai riconosciuto come uno dei pittori più importanti della storia dell’arte occidentale.
Completando la fusione della tradizione realista della pittura fiamminga con la libertà creativa e temi classici della pittura rinascimentale italiana
si indirizza verso la pittura europea.
L’educazione di Rubens rispecchia l’intenso conflitto religioso del suo tempo: un elemento di importanza cruciale nella sua carriera artistica.
Dall’età di 21 anni è un maestro pittore la cui estetica e visione religiosa lo porta a guardare all’Italia come il luogo per completare la sua educazione. Al suo arrivo a Venezia viene attratto dal colore radiante e le forme maestose di Tiziano, il cui lavoro ha un’influenza formativa sullo stile maturo di Peter Paul Rubens.
Durante gli otto anni di Rubens come pittore di corte del duca di Mantova assimila le lezioni degli altri maestri del Rinascimento italiano e parte per un viaggio in Spagna, che ha un profondo impatto sullo sviluppo dell’arte barocca spagnola.
Nella fase matura della sua carriera, Rubens ha sia eseguito personalmente che supervisionato l’esecuzione di un enorme numero di opere nei settori della pittura e del disegno. Un amore per le forme monumentali ed effetti dinamici è più evidente nei vasti schemi decorativi eseguiti nel 1620, tra cui il famoso ciclo di 21 dipinti che raccontano la vita di Maria de ‘Medici, originariamente dipinta per il Palazzo del Lussemburgo.
La produttività fenomenale di Rubens viene interrotta di tanto in tanto da doveri diplomatici dei suoi protettori reali, Ferdinando e Arciduchessa Isabella per il quale conduce negoziati volti a porre fine alla guerra tra i Paesi Bassi spagnoli e la Repubblica olandese e contribuisce a concludere un trattato di pace tra Inghilterra e Spagna.
Durante l’ultimo decennio della sua vita, Peter Paul Rubens si dedica sempre di più ai ritratti e scene di paesaggi. Nelle opere successive manca il dramma turbolento dei suoi primi dipinti e si percepisce un comando magistrale di dettagli e un’abilità tecnica instancabile. Nonostante gli attacchi ricorrenti di artrite rimane un artista straordinariamente prolifico anche durante i suoi ultimi anni, che sono stati spesi in gran parte nella sua tenuta al Chateau de Steen.

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